
L’analisi dei dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro nel primo semestre del 2025, confrontati con il medesimo periodo del 2024, evidenzia un quadro complesso, caratterizzato da un calo generale delle denunce di infortunio, ma purtroppo da un aumento, in alcuni segmenti, degli infortuni con esito mortale. Le denunce di malattie professionali, invece, continuano a crescere.
Denunce Complessive di Infortunio
- Primo Quadrimestre 2025: Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) sono state circa 130.545, registrando una diminuzione dell’1,7% rispetto ai primi quattro mesi del 2024 (132.772).
- Primi Cinque Mesi 2025: Il calo si conferma, con una diminuzione del 2,2% per gli infortuni “in occasione di lavoro” rispetto ai primi cinque mesi del 2024. Anche gli infortuni “in itinere” (nel tragitto casa-lavoro) mostrano un decremento del 2,9% nel confronto sui primi cinque mesi.
- Trend Generale: Nel complesso, l’incidenza infortunistica per 100.000 occupati è scesa, indicando un potenziale miglioramento delle condizioni di sicurezza o, in parte, fattori legati al mercato del lavoro.
Infortuni con Esito Mortale
Questa è la nota più dolente del periodo. Nonostante il calo delle denunce complessive, i casi mortali mostrano tendenze preoccupanti:
- Infortuni mortali in occasione di lavoro (primi cinque mesi 2025): Si registra un decremento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Infortuni mortali in itinere (primi cinque mesi 2025): Qui si osserva un forte incremento del 30,5% rispetto al 2024 (79 casi nel 2025 contro 61 nel 2024). Questo è un dato particolarmente allarmante che merita approfondita analisi.
- Primo Bimestre 2025: Già a febbraio 2025, i decessi complessivi (in occasione di lavoro e in itinere) erano aumentati del +16% rispetto al primo bimestre 2024, con 138 decessi totali.
Malattie professionali
Le denunce di malattie professionali continuano a mostrare un trend di crescita significativo. Nei primi cinque mesi del 2025, si registra un aumento del 9,0% rispetto al 2024, raggiungendo 42.383 denunce. Questa crescita è un indicatore di una maggiore consapevolezza, ma anche della persistenza di rischi professionali a lungo termine.
Conclusione
Il primo semestre 2025 da un lato, ha evidenziato un calo delle denunce complessive di infortunio che può suggerire ad una situazion di efficacia delle misure di prevenzione, mentre dall’altro, l’aumento degli infortuni mortali “in itinere” e la persistenza di un alto numero di decessi in generale, uniti alla crescita delle malattie professionali, indicano che la strada per una piena sicurezza nei luoghi di lavoro è ancora lunga e richiede un impegno costante e mirato da parte di tutte le figure coinvolte: istituzioni, aziende e lavoratori. È fondamentale intensificare le azioni di prevenzione e vigilanza, soprattutto nei settori e per le tipologie di rischio più critiche.

