
Le stime più recenti pubblicate dall’INAIL (aggiornate al mese di ottobre 2025 e diffuse nel mese di dicembre) mostrano un quadro in “chiaroscuro” per la sicurezza sul lavoro in Italia. Nonostante un aumento dell’occupazione, i numeri delle denunce restano elevati e mostrano segnali preoccupanti in alcuni settori specifici.
Ecco i dati salienti relativi al periodo gennaio-ottobre 2025:
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Numeri Generali e Trend
Rispetto allo stesso periodo del 2024, si registra un lieve incremento complessivo:
- Denunce di Infortunio Totali: 497.341 casi (in aumento dell’1,2% rispetto ai primi 10 mesi del 2024).
- Casi Mortali: 896 decessi denunciati (rispetto agli 890 dello scorso anno, con un aumento dello 0,7%).
- Malattie Professionali: È il dato più allarmante, con 81.494 denunce, in crescita del 10,2%. Questo conferma una maggiore emersione delle patologie legate a sforzi fisici, rumore e stress.
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Analisi per Settori e Territori
L’andamento non è uniforme; alcuni settori soffrono più di altri:
- Settori in aumento: Le Costruzioni (+3,0%) e il Commercio (+2,6%) registrano gli incrementi più significativi. Anche la Sanità (+1,8%) e la Ristorazione (+1,2%) mostrano segnali di crescita infortunistica.
- Settori in calo: Si osserva una leggera flessione nel comparto Manifatturiero (-0,6%) e nei Trasporti (-1,3%).
- Geografia del rischio: Le denunce aumentano nel Centro Italia (+3,0%) e nelle Isole (+1,5%), mentre diminuiscono nel Nord-Ovest (-2,0%). Il Lazio è la regione con l’incremento più marcato (+12,0%).
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Infortuni “In Itinere” (Tragitto Casa-Lavoro)
Questo è un punto critico che spesso sfugge al controllo aziendale ma pesa enormemente sulle statistiche:
- Le denunce per infortuni durante il tragitto casa-lavoro sono aumentate del 2,8%.
- I casi mortali in itinere sono cresciuti del 3,9%, a testimonianza della pericolosità legata alla circolazione stradale negli orari di punta.
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Focus Studenti
Con l’estensione della tutela INAIL a tutti gli studenti, il monitoraggio in questo ambito è diventato molto più preciso:
- Le denunce che coinvolgono gli studenti rappresentano circa il 5% del totale nazionale (escludendo i professionisti del settore scuola).
- Il 97% degli infortuni studenteschi avviene durante l’attività scolastica (laboratori, ginnastica, spostamenti interni) e solo il 3% in itinere.
Cosa dicono queste stime per il 2026?
Questi numeri indicano che, sebbene l’incidenza reale (ovvero il numero di infortuni rapportato al numero totale di lavoratori occupati) sia in lieve calo (-0,8% rispetto all’anno scorso), la gravità degli eventi resta alta.
La crescita delle malattie professionali e degli infortuni nelle costruzioni suggerisce che nel nuovo anno la vigilanza si concentrerà ancora di più su:
- Rischi ergonomici (posture e movimentazione carichi).
- Cantieri e Patente a Crediti (per ridurre gli infortuni nel comparto edile).
- Stress Lavoro-Correlato, spesso alla base delle malattie del sistema nervoso in forte aumento.
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